VI DOMENICA DI PASQUA

Protocollo per la ripresa delle celebrazioni con il popolo, 7 maggio 2020.pdf

Comunicato circa il Protocollo delle Celebrazioni.pdf

Esequie – indicazioni Ministero dell’Interno – 30 aprile 2020.pdf

Esequie – nota complementare CEI – 30 aprile 2020.pdf


Da lunedì 18 maggio ricominciano le celebrazioni religiose nella Basilica di San Pancrazio Martire

Riapertura della Basilica di San Pancrazio per le sante Messe – 18.05.2020 (video)

ORARIO di APERTURA

Giorni feriali: dalle 9.00 alle 12.00 – dalle 16.00 alle 19.00

Giorni festivi: dalle 8.45 alle 13.00 – dalle 16.30 alle 20.00

ORARIO della MESSA

da Lunedì a Sabato: ore 7.30 – 9.00 – 18.00

Domenica: ore 9.00 – 10.30 – 12.00 – 17.00 – 19.00

Da lunedì 18 maggio riprendono le celebrazioni delle Sante Messe in presenza. Ricominciare in un giorno feriale, usualmente a minor frequentazione di fedeli, servirà proprio per aggiustare il tiro, per fare esperienza pratica prima della riapertura domenicale prevista per il 24 maggio.

Ricorderemo nelle celebrazioni i malati e chi ha perso la vita a causa della pandemia, ma anche tutti coloro che negli ospedali del mondo si sono coraggiosamente prodigati per la cura delle persone.

Ecco il protocollo sanitario di sicurezza da osservare scrupolosamente:

– Sarà vietato l’ingresso alle persone che manifestino febbre superiore ai 37,5 °C o sintomi influenzali/respiratori ed a tutti coloro che nei giorni precedenti abbiano avuto contatto con persone positive al COVID-19.

– Bisognerà evitare di creare assembramenti.

– Nelle fasi di accesso alla chiesa, la distanza di sicurezza è fissata al almeno 1,5 metri.

– All’ingresso della chiesa si dovranno disinfettare le mani tramite erogatori di liquidi igienizzanti.

– L’ingresso all’interno dell’edificio religioso sarà consentito solo con la mascherina di protezione individuale correttamente indossata eppure con i guanti.

– Il numero massimo di partecipanti consentiti dalla capienza dell’edificio è di 140 persone.

– Sarà necessario rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro frontale e laterale.

– I fedeli dovranno sistemarsi sulle panche nei punti indicati, a una distanza minima di 1 metro l’uno dall’altro (anche nel caso di familiari).

– Durante la celebrazione si ometterà lo scambio del segno della pace.

– Le offerte si potranno depositare in apposite urne oppure  cestini posizionati all’ingresso e alle due porte di uscita.

– La distribuzione della Santa Comunione avverrà tramite l’utilizzo di guanti monouso da far cadere nelle mani del fedele senza toccarle.

Sanificazione in San Pancrazio

PREGHIERA DI AFFIDAMENTO DELL’ITALIA ALLA MADRE DI DIO

Noi ti rendiamo grazie, Padre Santo,

per il mistero nascosto nei secoli

e rivelato nella pienezza dei tempi

perché il mondo intero

tornasse a vivere e a sperare in luce di verità.

Ti lodiamo e ti benediciamo

per il tuo Figlio, Gesù Cristo,

fatto uomo per opera dello Spirito Santo,

nato dalla Vergine Maria.

A Lei, Madre di Cristo e della Chiesa,

innalziamo ora la nostra preghiera

in questo tempo velato

dalle ombre della malattia e della morte.

Madre santa, ti supplichiamo:

accogli la preghiera delle donne e degli uomini

del nostro Paese che si affidano a te.

Liberaci dal male che ci assedia.

Sostieni le famiglie smarrite, soprattutto le più povere,

stringi al tuo seno i bambini,

prendi per mano i giovani,

rendi sapienti i genitori, da’ vigore agli anziani,

salute agli ammalati, pace eterna a chi muore.

Indica ai governanti la via per decisioni sagge

e appropriate alla gravità di quest’ora.

Dona forza ai medici, agli infermieri,

agli operatori sanitari,

a chi si occupa dell’ordine pubblico e della sicurezza,

siano generosi, sensibili e perseveranti.

Illumina i ricercatori scientifici,

rendi acute le loro menti ed efficaci le loro ricerche.

O Maria, insieme a Giuseppe,

custodisci il lavoro di tutti, perché a nessuno

manchi il sostentamento quotidiano;

rendi ciascuno artigiano di giustizia,

di solidarietà e di pace, esperto di umanità,

presenza di condivisione soprattutto con chi soffre,

donaci il gusto dell’essenziale, del bello e del bene,

e i gesti di tutti profumino di carità

e di solidarietà fraterna.

Santa Maria,

non c’è lacrima che tu non asciughi,

non c’è speranza che in te non fiorisca,

non c’è festa a cui tu non sorrida.

Con te vogliamo essere figli obbedienti del Padre.

Come te desideriamo accogliere in noi il Figlio,

Parola e Pane di vita nuova.

Uniti a te, come gli apostoli nel cenacolo

il giorno di Pentecoste,

sospinti dal soffio dello Spirito Santo,

vogliamo essere testimoni

del Vangelo della gioia e della speranza,

fino al giorno in cui ci introdurrai, con tutti i santi,

al banchetto eterno del Regno. Amen.


LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020

Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista

                                                                                                                           Papa Francesco

Preghiera a Maria
O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Preghiera a Maria
«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.


A te, o beato Giuseppe,
stretti dalla tribolazione ricorriamo,
e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio
dopo quello della tua santissima Sposa.
Proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia,
l’eletta prole di Gesù Cristo. Amen.

Carissimi Parrocchiani,
L’emergenza di questi giorni mette a dura prova tutti noi limitando i nostri movimenti e le nostre libertà. Come sapete la Parrocchia ha dovuto sospendere i riti religiosi ed ogni tipo di attività legata agli spazi parrocchiali, con il conseguente azzeramento delle offerte; sapete anche che sono iniziati, come previsto, i lavori di sistemazione dell’Oratorio ed è a questo proposito che rivolgo un appello a tutti voi affinché, chi ha possibilità, dia un segno di solidarietà facendo un’offerta sul conto della Parrocchia c/o Unicredit, il cui IBAN è: IT 20 Z 02008 05031 000400462687, indicando la causale “Lavori Oratorio”.

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